Riciclare a colori ;-)

10 aprile 2012 by marketting

Il Comune di Lisbona, attraverso la Galeria de Arte Urbana, ha indetto un concorso per colorare, dipingere, graffittare 400 campane per la raccolta del vetro e 10 automezzi.

Al concorso hanno partecipato in migliaia tra artisti, writers e cittadini ottenendo come risultato una città più bella e colorata e, al tempo stesso, un ritorno mediatico molto ampio.

La votazione si è svolta su Facebook, dove si possono vedere le immagini delle campane colorate.

Un ottimo esempio di guerrilla marketing che dovrebbe essere seguito (e qualche altro comune lo avrà sicuramente fatto, forse anche prima di Lisbona) per abbellire con arte e colore le nostre città.

Kill Spot

6 marzo 2012 by marketting

Dopo una lunga pausa, torniamo ad animare questo blog.

Lo facciamo mostrandovi la campagna per l’allargamento dell’Unione Europea destinata ai giovani dai 16 ai 24 che la Commissione Europea ha ritirato per le accuse di razzismo ricevute.

La nota ufficiale che riportiamo risulta poco chiara sulle reali cause del ritiro: chi ha dato feedback negativi, quanti sono … ?

“We have received a lot of feedback on our latest video clip, including from people concerned about the message it was sending.
It was a viral clip targeting, through social networks and new media, a young audience (16-24) who understand the plots and themes of martial arts films and video games. The reactions of these target audiences to the clip have in fact been positive, as had those of the focus groups on whom the concept had been tested.
The clip featured typical characters for the martial arts genre: kung fu, capoeira and kalaripayattu masters; it started with demonstration of their skills and ended with all characters showing their mutual respect, concluding in a position of peace and harmony. The genre was chosen to attract young people and to raise their curiosity on an important EU policy.
The clip was absolutely not intended to be racist and we obviously regret that it has been perceived in this way. We apologise to anyone who may have felt offended. Given these controversies, we have decided to stop the campaign immediately and to withdraw the video.
Stefano Sannino, Director General of DG Enlargement”

Il titolo dello spot è “Growing Together”, crescere insieme, e il significato che si vuole dare è che l’unione fa la forza (“Più siamo, più forti siamo” è la frase che chiude lo spot) e che l’Unione Europea predilige il confronto al combattimento …

Forse la tutina alla Kill Bill della giovane donna europea convince poco in questo senso, chi ricorda il film sa che il personaggio interpretato da Uma Thurman nel film di Quentin Tarantino, raramente rinuncia allo scontro …

La suggestione di Kill Bill ha sicuramente influenzato la scelta di una donna per rappresentare l’UE, forse nel diventare 12 potevano essere uomini e donne diversi e rappresentare la differenza che è la forza dell’unione …

Lasciamo a voi altri commenti.

Attenti alle apparenze …

20 ottobre 2011 by marketting

Ecco una geniale campagna che gioca molto sul paradossale … Ottimo esempio di humor inglese.

Diretta da Daniel Kleinman di Rattling Stick per l’azienda Specsavers produttrice di lenti e occhiali, gioca appunto sull’ironico con abili allusioni e, senza una parola, ci convince. Ottimo il cameo del noto cuoco scozzese Gordon Ramsay.

 

Think different …

10 ottobre 2011 by marketting

A pochi giorni dalla scomparsa di Steve Jobs, vogliamo ricordare due campagne della Apple nate sotto il suo segno …

La prima è il famosissimo e pluripremiato spot del lancio del Macintosh nel 1984, andato in onda durante il XVIII Superbowl.

Studiato dall’agenzia Chiat/Day di Los Angeles con la prestigiosa regia di Ridley Scott lo spot ottenne subito un grande successo e vinse anche il Leone al Cannes Lions Festival of Creativity. La scelta fu però tutt’altro che facile perchè il consiglio di amministrazione di Apple era contrario e ci vollero l’ostinazione di Jobs e Wozniak.

Al suo ritorno nel 1996 Jobs aveva bisogno di recuperare la reputazione di Apple e di ridefinirne l’immagine. Così nel 1997 chiama tre agenzie per proporgli nuove idee.

Anche in questo caso l’idea vincente arriva dalla Chiat/Day, diventata TWBA Chiat/Day, che propone lo slogan ormai diventato un must di Apple: “Think different“. La campagna che nacque da questo slogan fu caratterizzata da testimonial che pensando diversamente avevano cambiato il mondo o comunque lasciato un forte segno. Oltre allo spot anche una serie di manifesti e pagine pubblicitarie. Il risultato, assieme alle nuove strategie di marketing introdotte da Jobs, fu il recupero nell’immaginario collettivo della reputazione di Apple nuovamente percepita come azienda innovativa e proiettata nel futuro, che appunto think different.

Addio Steve …

6 ottobre 2011 by marketting

Un genio che, con le sue idee e le sue invenzioni trasformate in prodotti straordinari e indispensabili, ha letteralmente cambiato la mia vita, ci ha lasciato …

Il marketing … involontario

4 ottobre 2011 by marketting

Capita che una operazione di marketing cerchi un’amplificazione al suo effetto: una azione promozionale o pubblicitaria molto provocatoria crea spesso lo scandalo o la reazione di protesta di associazioni e enti, spesso religiosi, ottenendo un forte aumento della visibilità; in altri casi si tratta di azioni e strategie di marketing virale e non convenzionale studiate e pianificate nella speranza di ottenere il successo desiderato.

A volte tutto questo accade in modo assolutamente non cercato e non voluto, potremmo quindi definire questi casi “marketing involontario“. Ultimo caso di questo fenomeno è la disputa tra Vasco Rossi ed il sito Nonciclopedia. Il poco conosciuto sito satirico ha ricevuto infatti in regalo dallo staff di Vasco Rossi una straordinaria azione di marketing che ha portato la notizia e la visibilità del sito sui maggiori media nazionali: l’avvocato di Vasco Rossi ha operato mettendo a rischio la vita del sito scatenando una rivolta sul web che è arrivata infatti alla ribalta nazionale. Al di là della questione della quale ognuno può farsi la propria opinione e che pare verrà decisa nel merito da un processo, quello che ci interessa osservare è l’effetto prodotto. Analizzando solo alcuni dati da Facebook abbiamo la pagina Nonciclopedia con 13,000 fan e la pagina Nonciclopedia.  con poco più di 25,000 fan, mentre la pagina Salviamo Nonciclopedia. creata in difesa del sito in meno di un giorno raggiunge i 150,000 fan. Un regalo così non si riceve certo tutti i giorni. Era accaduta non molto tempo fa una cosa simile, in maniera minore visto gli attori in scena, a  blogzero che era stato minacciato di querela dalla Boiron, multinazionale della medicina omeopatica.

Altri sicuramente sono i casi che si possono citare e può essere che assieme ai vari tipi e derivazioni del marketing (virale, non convenzionale, guerrilla, sociale …) si aggreghi presto anche il marketing involontario, pianificando strategie per ottenere regali come questi.

Ignori le regole del rugby? … ci pensa Lynx

28 settembre 2011 by marketting

Lynx, marchio di Unilever per il mercato australiano (da noi conosciuto come Axe) ha pensato bene di promuovere con un video la conoscenza delle regole del rugby, in un paese, l’Australia, dove probabilmente le conoscono tutti… come noi conosciamo quelle del calcio.

Possiamo sicuramente parlare di marketing virale, perchè avendo scelto per spiegarci le regole delle splendide modelle, il contagio si sta diffondendo rapidamente dall’Australia in tutto il mondo…

Essendo questo l’episodio 1 della serie Rules to the game, come dichiarato all’inizio del video, sarà interessante vedere che effetto avrà l’episodio sulle regole del calcio che ha sicuramente molti più appassionati, anche se vedo difficile spiegare come funziona il fuorigioco con lo stesso metodo.

Consigliamo inoltre l’esperienza di una visita al sito realizzato dall’agenzia australiana Amnesia Razorfish, che ha vinto giustamente il Webby Award nella sezione Beauty and Cosmetics nel 2008.

Biglietti da visita creativi e alternativi

12 settembre 2011 by marketting

Il marketing e la comunicazione sono anche contatto diretto tra le persone. Perchè un contatto casuale diventi occasione di business, oltre ad avere i giusti argomenti, è necessario che anche il biglietto da visita faccia la sua parte.

Ecco alcuni esempi che sicuramente raggiungono questo scopo, estrapolati da un interessante elenco proposto da fubiz

13 milioni per Playboy

16 agosto 2011 by marketting

Gigantesco successo per la campagna di marketing virale di Playboy in Germania.

Studiata dall’agenzia Hello White Parrot di Amburgo (direttore creativo: Florian Pagel e art directors: Florian Pagel e Thomas Wolfram) ti inserisce nel mondo di Playboy a tu per tu con le playmate: la tua foto appare sul loro comodino ed hanno addirittura il tuo nome tatuato sotto le mutandine, tanto che in 13 milioni hanno partecipato o visto i video. Questo enorme successo è poi rimbalzato sugli altri media (il video su youtube ha oltre 10 milioni di visualizzazioni).

Già pronte altre esperienze per avere le Bunnies di Playboy a casa vostra.

Spot anti aids che non vedremo mai in Italia…

2 agosto 2011 by marketting

Molti spot anti aids purtroppo in Italia non passano in televisione… il potere di condizionamento del Vaticano è infatti molto forte.

Eccone alcuni tra i più creativi: